Visita di consulenza

La difficoltà a portare a termine una gravidanza in età riproduttiva viene definita infertilità.

Generalmente divisa in primaria se la coppia non ha mai concepito.

Secondaria se in precedenza vi sono stati dei concepimenti indipendentemente dal loro esito.

Questo problema interessa 1 coppia su 7 nel nostro paese come del resto nei paesi industrailizzati come il nostro.

Il criterio temporale si basa sulla potenzialità riproduttiva di una coppia.

Il rischio riproduttivo alla prima esposizione in una giovane coppia è stimato non oltre il 25 %, con una probabilità del 90 % dopo 12 mesi.

In parole semplici una coppia giovane senza patologie riproduttive nel 90 % dei casi riesce ad ottenere una gravidanza dopo un anno di rapporti liberi non protetti.

Quindi il criterio temporale ci permette di selezionare quelle coppie che avranno problemi riproduttivi.

Il secondo criterio importante che dobbiamo introdurre è l’età della coppia.

In particolare l’età della donna, in quanto la capacità riproduttiva della donna si riduce in maniera drastica dopo i 35 anni.

Questo comporta che se per una giovane coppia  senza fattori anamnestici che facciano sospettare un problema riproduttivo l’attesa corretta può durare fino a due anni.

In una coppia con l’età della donna superiore a i 35 anni l’attesa dovrebbe essere ridotta a soli 6-8 mesi.

La consulenza di uno specialista sarebbe utile anche in fase pre-concezionale in quanto alcuni semplici esami di base sono spesso in grado di svelare in anticipo un problema riproduttivo.

E quindi evitare alla coppia situazioni stressanti di attesa.

E importate al primo colloquio con una accurata anamnesi escludere i fattori a rischio.

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